Dienstag, 12. Juli 2011

Questo accade un giorno....... straniero per destino e volonta'.

Carissimi amici di Intrage, oggi e' il giorno di San Valentino, e il mio augurio e' che tutti voi possiate vivere in amore e in armonia con il vostro partner per tutti i giorni a venire.
Questa mattina mi sono alzato, e dopo essermi lavato e messomi un po' apposto, sedutomi a tavolo per la colazione, mia moglie mi ha sorpreso con una bottiglietta di profumo, e una scatola di cioccolatini. Lei mi ha anticipato al mazzo di fiori che io le avrei certamente donato al pomeriggio al "Tee-Time". Sono piccole cose che hanno pero' la loro importanza. Poi abbiamo consumato la colazione con calma ( alla maniera tedesca ), parlando del piu' e del meno ..... cosi' come facciamo ogni giorno. Il tempo qui a Berlino e' freddo, ma cio' non mi impedisce di fare i miei esercizi con il nordic- Walking. Questo tipo di esercizio in Italia non e' molto propagato; consiste nel camminare piu' o meno velocemente, all'aperto con due stecche da sci, e a passo sostenuto ( da consigliare ) muovere queste stecche avanti e indietro in sintonia con le gambe. Insomma e' come uno sci da fondo senza neve. Questo riesco a farlo quasi ogni giorno ,e oramai e' divenuta una abitudine. Durante le mie passeggiate mi immedesimo nei miei pensieri e non mi accorgo di aver fatto chilometri di strada. A casa una bella doccia mi libera dal sudore ....... il giorno con il lavoro e le sue immancabili preoccupazioni puo' iniziare.
Cari amici " oltre gli anta " ora comincio ad andare avanti con la mia storia....... me lo avete chiesto insistentemente , ed io cerchero' di non deludervi . Siamo arrivati al punto, finalmente direte voi, di aver messo piede a Londra, sprovveduto di tutto ( proprio andato all'arrembaggio ), ed ora dovro' cavarmela come posso perche i soldi sono scarsi.

Straniero per destino e volonta'.
Incamminatomi all'uscita della stazione, mi trovai di fronte ad una grande piazza dove autos, bus e taxis, si rincorrevano a vicenda. Fui preso da un grande senso di solitudine, paura e sconforto. Mi trovai solo .... tra tanta gente, solo a prendere una qualsiasi decisione. La cosa piu' importante in quel momento, capii, fosse quella di trovare una sistemazione per la notte. Erano quasi le sei, ero stanco, e puzzavo di sudore. Cominciava a fare freschino, anche se era stata una giornata piena di sole.. Tra il via via di quella gente che scorreva assente e veloce davanti ai miei occhi, notavo molti indiani, pachistani, cinesi. In un angolo della piazza notavo una ragazzae un ragazzo, uno accanto all'altro ,stranulati nei loro visi, che con grande lentezza nei loro movimenti si fissavano nei loro ochhi e cercavano di accarezzarsi. Erano certamente imbottiti di droga. Tra le raccomandazioni che le mie sorelle con grande insistenza mi avevano impartito, furono quelle di non dover mai ad avere a che fare con la droga. A queste considerazioni pero' non avevo tempo. Decisi di prendere un Taxi. Mostrai l'indirizzo di una strada, che avevo avuto in modo molto furtuito prima di partire da un mio amico di scuola. Era gia' divenuto buio.... la strada si chiamava " Drury-lane. Il tassista mi lascio' di fronte a una palazzina dove doveva esserci l'occasione per dormire.Scesi una rampa di scale, e suonai alla porta alla quale il il mio indirizzo faceva indicazione. Un giovane con la barba lunga e bionda apri' la porta e mi feci capire piu' con le gesta che con le parole che avevo urgentemente bisogno di una dimora. Ero molto stanco e in quel momento pensavo solo ad un letto dove potermi coricare. Il giovane mi porto' attraverso un corridoio buio in una sala immensa che originariamente doveva essere stata una palestra. In questa si presento' davanti ai miei occhi un agglumerato di persone , la maggior parte di giovane eta' che era sdraiata e dormiva per terra, chi su coperte, chi su materazzini, chi sul nudo suolo. Alcune copie, corpo a corpo si lasciavano ad effusioni amorose..... ma questo sembrava interessare a pochi. Altri andavano e venivano dai bagni e poi si coricavano. Guardai dove fosse il miglio posto per potermi sdraiare, quando dietro le mie spalle sentii uno che parlava italiano. Mi rivolsi a lui per chiedere dove fossero i bagni. Volevo scambiare qualche parola con lui , ma ero troppo stanco. Stesi il mio cappotto da militare sul suolo e mi sdraiai...... pensando con molta nostalgia alle lenzuola fresche e al materazzo comodo che avevo lasciato a migliaia di chilometri di distanza dietro alle mie spalle. Questa fu la mia prima notte londinese. Era il settembre del 1968. Accadde quel giorno..... per destino e volonta'.


Auguro a tutti i miei lettori " sopra gli anta " una buona notte, e quando andrete a letto nelle vostre fresche lenzuola .... pensate alla mia prima notte londinese. Ciao , alla prossima. Il vostro Pino.

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