Berlino/ 20 03 009.
Cari amici di Intrage, e' arrivata l'ora del nostro appuntamento!!!!Per la cronaca..... Oggi e' morta la mia gattina " La fortunata ". Aveva 20 anni e non si poteva piu' reggere in piedi. Sono triste , ma ero gia' preparato a questa evenienza. A lei sono legati tanti ricordi. Ora giace sepolta nel giardino vicino ad una rosa davanti al mio studio. Ciao Fortunata!!!! hai avuto una bella vita , e ti ho dato tutto l'affetto che potevo..... Ciao.
Ancora per la cronaca: al lavoro sono riuscito a fare una lunga conversazione con D., un paziente che ha tentato di uccidere la sua ragazza tagliandole la goloa con un coltello. Nonostante la sua apparente tranquillita', nasconde tendenze aggressive represse. E' da quasi quatztro anni che e' rinchiuso nel reparto psichiatria per malati di mente criminali. Oggi mi diceva che il suo piu' gran castigo non sia quello di essere rinchiuso ma quello di sentire la mancanza di una ragazza.
( Interrompo di scrivere..... sono quasi le una di notte e mi si choiudono gli occhi dalla stanchezza. Riprendero' domani mattina a mente fresca).
Cari amici e' passata la notte.Sono fresco, lavato, e pettinato. Ho gia' portato al lavoro mia moglie, che inizia il servizio alle sei di mattina. Io invece ho giornata libera, e questo e' una gran bella cosa dal momento che ho molte cose da sbrigare. Oggi pomeriggio ho in mente di andare al " Camping " in un piccolo paesino a cento Km. da Berlino ( Kagar ), dove ho sistemato una roulotte. Questo luogo si trova in mezzo a foreste e laghi. I romani chiamavano queste zone " Germania aspera, per la sua impenetrabilita'. Ne fece le sue spese Varus che con le sue truppe si impantano' in queste oscure e impenetrabili foreste perdendo in poche settimane la bellezza di quattro legioni. Per essere preciso le foreste a cui mi riferisco sono piu' a sud-west, ......... ma tutto si assomiglia. Da quel momento i Romani non si azzardarono piu' a varcare il confine dell'elba, e questa fu la ragione che questa parte della Germania non fu mai romanizzata, e lasciata quindi in mano alle tribu' slavo -germaniche, gli antenati dei tedeschi di oggi.
Ora ripeto quello che ho accennato ieri sera. Ieri sono riuscito ad entrare in colloquio con un paziente. D e# un ragazzo di vent'un anni, rinchiuso in psichiatria da quattro anni per aver tentato di sgozzare la sua ragazza in un gioco sado-masochista. Riporto qui alcuni passi della conversazione:
D. Io ho bisogno di una ragazza, maledizione!!!!! Ho una tal voglia di scopare che se fosse possibile mi scoperei una mosca!!
Pino: ti capisco, ma tu sai quale e' la tua situazione. Fino a quando la sign. P e il Dr. W non danno il loro parere favorevole non c'e' niente da fare.
Che mi lecchino il culo questi due figli di puttana. Dalla paura che io possa fare qualche cosa, si pisciano addosso!!!
Pino: dimmi D. giorni fa mi hai detto che hai delle fantasie, se vuoi , me le puoi raccontare.
D: Guarda Pino, lo sai che ti stimo e che con la tua charme italiana riesci a convincere anche belzebu', ma se so che racconti solo un pizzico di quello che ti dico....... sei finito!!!!! hai capito? FINITO!!!!
Pino: Te lo assicuro pero' se vuoi puoi non raccontarmelo!!!!
D: No!No!No! A me fa bene parlarne, sai mi scarica la tensione..... pero' maledizione .... te lo ripeto!!!! Acqua in bocca!!!
Pino: si, si , ho capito.
D: Ho sognato una ragazza araba con i veli, che io avevo legato ad un albero. Dopo averla spogliata, avevo messo un grande citriolo nella sua F. , ed io con un coltello affilato tagliavo questo citriolo a fettine fino ad arrivare piano piano alla sua vagina. Poi con la punta del coltello cercavo di puntellare le sue parti delicate, fino a quando goccie di sangue scendevano dalla sua delicata pelle.......... Queste goccie di sangue io le leccavo sotto lo spasimo della ragazza.
Pino: I tuoi sogni sono alquanto strani...... e mi fanno dedurre che ancora non sei del tutto guarito
D: Maledizione!!!! Pensi che tutti questi figli di puttana che mi stanno intorno non abbiano avuto le loro sporche e luride fantasie?
Pino: Ok, ok, .... vedo che ti stai agitando. Fuma una sigaretta, e se vuoi continueremo il nostro colloquio un'altro giorno.........
Fine colloquio.
Cari amici di Intrage, dopo questo intramezzo continuo il mio racconto londinese.
Una importante conoscenza.
Non mi ricordo quanto tempo era passato da quando misi piede a Londra, ma sicuramente 8 mesi, e ancora vivevo a Manor Hause, nelle periferie a nord di Londra. Ogni giorno dovevo sacrificare due ore del mio prezioso tempo nella metropoplitana per raggiungere il mio lavoro a Chealse. Pensai fosse giunto il momento di trovare un'altra sistemazione. I miei amici di camera, con i quali avevo cercato di mantenere pochissimi contatti per non essere indotto a parlare italiano, erano nel frattempo tutti spariti. Carmelo era ricercato dalla polizia in quanto sorpreso a rubare in diversi supermaercati. Questo comportamento lo giustificava con il fatto o la pretesa di deanneggiare il capitalismo nelle sue fondamenta. Gli altri due erano ritornati in Italia per continuare la loro rivoluzione Maoista.
L'occasione di cambiare residenza mi fu offerta dalla conoscenza di una signora anziana, una nobil donna, di ottanta anni, che veniva a mangiare da Rosina ogni sabato sera. La sua casa era a due passi dalla trattoria, e quando aveva finito di mangiare, quasi sempre scaloppine al marsala, era mio compito accompagnarla fino alla sua dimora. Per questo servizio ricevevo oltre a tanti ringraziamenti anche una cospiqua mancia. Capitava anche che io la dovessi aiutare, a titolo gratuito, in alcune sue mansioni domestiche.........accompagnarla a fare la spesa, dal dottore, etc etc. Capii con il tempo che questa signora avesse avuto bisogno di aiuto. Questa arzilla vecchietta era discendente di una nobile famiglia belga che verso la meta' dell'ottocento si era trasferita in Inghilterra per amministrare un impresa navale che era affiliata alla compagnie delle indie. Il suo nome " Madame de la Rue.. Quando ella venne a sapere che io cercavo una dimora non distante dal mio lavoro, ella fu estremamente felice di offrirmi una delle sue camere della sua grande e nobile casa. Unico inconveniente era quello che io non ero libero a ricevere visite a mio piacimento, specialmente durante la notte, e con questo si intende cosa volsse intendere. Sebbene vincolato da questa limitazione , io accettai. La casa era ammobiliata con mobili antichi preziosi , stile francese settecento. La mia camera era situata al secondo piano, e la potevo raggiungere dall'entrone attraverso una scala a semichiocciola provvista da una ringhiera di legno massiccio di noce scura. Alla fine della ringhiera , adiacente al muro di sostegno era situato un piedestallo sopra il quale era appoggiato un pannello di legno dove erano visibili le intarsature dello stemma di famiglia della famiglia " de la Rue ": Due spade incrociate dove nel punto dell'incrocio era scalfita una nave che issava bandiera belga. Tutti i pavimenti dello stabile erano ricoperti da tappeti persiani, dove il blu era il colore dominante. Nella camera opposta alla mia, si trovava un pianoforte a coda, anch'esso tramandato da generazioni. La mia camera era composta da un letto a due chiazze, da una folta libreria, e da una scrivania oltre naturalmente da un armadio per i vestiti. Sopra la scrivania era situata la foto di un giovane militare sorridente. " Questo era il mio unico figlio, morto come aviatore nei celi della Germania, per liberare il continente dalla tirannia nazzista"" mi disse. Presi possesso di questa nobil dimora, mi adagiai nel letto, e cercai di riordinare le mie idee. Mi sentivo protetto da questi mobili ancestrali, dai tappeti soffici del pavimento, e dalla faccia sorridente del povero aviatore. La libreria era provvista da libri di ogni specie, ma mi soffermai su alcuni che mi avevano dato subito all'occhio : Charles Dickens il mio autore preferito. Ne aprii uno per caso e cominciai a leggere qualche riga........ si stava avverando un sogno ...... riuscivo gia' a poter leggere in inglese...... le mie giornate potevano cosi' essere meno sole!!!!!!!
Cari amici di Intrage..... ancora una volta vi auguro una buona notte..... e non scordatevi!!!! seguitemi fedeli!!!!!! Il vostro Pino.
Freitag, 15. Juli 2011
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