Questo accadde veramente un giorno…..
Straniero..... per destino e volonta’
…………. Quando l’odiosa campanella delle sveglia fini’ di suonare , in pochi secondi dovevamo essere gia’ fuori dalle calde e molli coperte. Quella mattina era particolarmente freddo, e nonostante che nella camerata dormissero 32 persone l’ambiente che veniva riscaldato da soli due termosifoni rimaneva fastidiosamente rigido…….. ma eravamo abituati a questi sacrifici, anche mentalmente, il rettore Fadda infatti non si dimenticava di ripetere che anche I reali d’Inghilterra educavano I loro figli alla durezza della vita e si dovevano fare il letto da soli. 10 minuti era il tempo per rifare il letto e mettersi in fila per andarsi a lavare . Quando tutti erano pronti in fila Indiana, sempre in gran silenzio, il caposquadra dava l’avanti march per spostarsi al reparto lavandini. Il silenzio era la massima regola , e se qualche volta capitava di aver dimenticato il dentifricio si doveva con segni e mimiche pregare un commilitone di farselo prestare.L’acqua calda non esisteva…… quella mattina ci svegliammo con una grande sprpresa I tetti , la strada , il cortile che si poteva vedere dai nostri finestroni erano coperti da una folta coltre Bianca: aveva nevicato tutta la notte, ed ancora grandi fiocchi bianchi cadevano lenti sui davanzali delle nostre finestre. Spesso pensavo a casa mia , alla mia cameretta, e al grande focolaio dove tutta la famiglia si radunava confortata dal calore di quei ceppi scoppiettanti ….. una grande malinconia si impossessava del mio spirito. Era febbraio, e facevo la quarta elementare , Rossetti era il mio maestro e quella mattina ci dette da svolgere un tema : Alla Madonna candelora dell’inverno semo fora. Mi ricordo che quell’anno la neve fu abbontantissima, e per premunirci dal freddo il rettore fece distribuire delle giacche “ ante –guerra” che erano depositate nei magazzini del guardaroba. Ma quella mattina ero particolarmente triste perche il tentative di fuga che avevo preparato con il mio commilitone Bracci era fallito !!!! Tutto era stato preparato e per lungo tempo era stato la mia speranza di riprendermi la liberta’ negate….. volevo essere libero!!!!!! Il piano era quello di alzarci la notte alle due e attraverso una finestra uscire nel cortile per poi scavalcando il muro camminare attraverso boschi e montagne. Sui nostri sacchetti avevamo raccolto mele e pane…….. ma quella sera il caldo delle nostre coperte era stato piu’ allettante che una fuga incerta e senza esito …… rimasi nudo con le mie fantasie e speranze deluse...........
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